Vignette Umoristiche 2018-03-14T03:25:37+00:00

Vignette umoristiche

Cavandoli comincia a disegnare molto prima di iniziare la sua carriera nel mondo del cinema d’animazione. Già quando lavora all’Alfa Romeo e alla CEMSA di Saronno era solito disegnare caricature dei suoi colleghi, che poi nascondeva prontamente nel cassetto della scrivania non appena sentiva avvicinarsi il passo di qualche capo. Nell’archivio dello Studiocine Cavandoli sono conservati anche alcuni di questi primissimi lavori, assieme a studi e bozzetti in cui si può osservare come il tratto dell’artista, già sicuro e definito per natura, si affini gradualmente col tempo.

Negli anni della seconda guerra mondiale Osvaldo non partecipa al conflitto perché non idoneo all’arruolamento a causa di una ferita all’occhio. Rimane quindi a Milano e disegna vignette che rappresentano la vita quotidiana nella città del 1944: uomini e donne che cercano di schiacciarsi a fatica all’interno di un tram troppo affollato, che stanno in fila per ricevere la loro razione di pane giornaliera o che semplicemente passeggiano per le vie tenendosi a braccetto.

Il Cava non abbandona mai completamente questo filone realistico-satirico, spesso con tratti caricaturali. Si vede bene nella serie di illustrazioni umoristiche I cretini universali, una serie di vignette che raccontano le assurdità e le contraddizioni intrinseche nella nostra società. Un lavoro di questa serie rappresenta una macchina dopo un incidente stradale, la lamiera della carrozzeria contorta a causa dell’impatto e, dal finestrino infranto, una mano che esce, le dita ancora chiuse nello scaramantico gesto delle corna. In un altro un politico è intento a tenere un comizio pubblico, ma non si accorge che i fili dei microfoni dentro cui sta parlando finiscono dritti dritti dentro un bidone della spazzatura. In un altro la parola “IO” sovrasta la scena schiacciando sotto di sé uno stuolo di vittime indifese.

Sono diverse poi le vignette satiriche che parlano di attualità e politica in cui è La Linea a doversi confrontare con le tasse troppo elevate, le proposte di legge, i referendum ed i partiti politici degli ultimi anni Novanta/primi anni Duemila. Sono in particolare la Lega (Nord) e Forza Italia ad essere presi di mira dalla matita affilata di Cavandoli. Ma mr. Linea si fa anche testimonial di pubblicità-progresso e campagne socialmente utili, ad esempio quella anti-fumo e quella per la sicurezza sulle strade. La creatività geniale e divertente del Cava non viene mai meno, nemmeno parlando di argomenti indigesti come la politica.

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