Lo Studiocine Cavandoli 2018-03-16T20:06:40+00:00

Lo Studiocine Cavandoli

Sorge a Milano in via Prina 10, a pochi passi dalla nuova fermata della metro lilla Gerusalemme, lo storico Studiocine Cavandoli.

Lo spazio, acquistato dal Cava negli anni del boom economico come luogo di lavoro per allestire i set di Pupilandia prima e per lavorare ai cartoni animati de La Linea poi, è stato oggi ristrutturato e trasformato in un vero e proprio studio-museo. Se da un lato viene tutt’ora impiegato come studio di registrazione e di posa, dall’altro qui si tengono anche seminari e lezioni sugli argomenti più vari, in particolare di regia e cinematografia. Ma dal 2017 lo Studiocine è anche aperto al pubblico che, tramite visite guidate, può immergersi alla (ri-)scoperta del mondo di Osvaldo Cavandoli, del cinema d’animazione e di una Milano che ormai non esiste più se non nei ricordi di chi l’ha vissuta. Qui è possibile ammirare gli strumenti di lavoro con cui il Cava realizzava i suoi film animati. C’è il tavolo su cui disegnava, dove tutto è stato lasciato esattamente come l’ultimo giorno: con matite, pennarelli, le formine realizzate dallo stesso Osvaldo per disegnare il profilo della Linea… Ci sono l’antiquata moviola che utilizzava per le prove video e il tavolo da ripresa, su cui catturava i fotogrammi che, fatti scorrere velocemente uno di seguito all’altro, avrebbero dato vita al cartone animato vero e proprio. Una serie di teche di vetro ospita i pupazzi di Pupilandia restaurati dallo stesso Cavandoli o dal figlio Sergio: si tratta solo di una piccola parte di tutti i fantocci che aspettano ammucchiati in vecchi scatoloni in uno sgabuzzino dello studio-museo.

Ma qui sono conservati anche tutti i premi conseguiti dall’artista durante la sua lunga carriera (i premi dei Festival di Zagabria e Annency, l’Ambrogino d’oro…) ed una piccola biblioteca dedicata all’arte del fumetto e dell’animazione, costituita da libri acquistati dallo stesso Cavandoli o a lui regalati da amici e colleghi. Uno scaffale di grossi raccoglitori conserva, infine, una vasta collezione di testimonianze materiali dell’attività creativa del padre de La Linea: soprattutto disegni e bozzetti, ma anche lettere, foto d’epoca, poesie, ricette culinarie (un’altra delle grandi passioni di Osvaldo), omaggi di colleghi disegnatori e molto altro. Una buona parte di questi materiali resta ancora da catalogare e archiviare.

Ma una delle risorse più preziose dello Studiocine è certamente rappresentata dallo stesso Sergio Cavandoli, che ha lavorato per anni a fianco del padre e che, attraverso i suoi ricordi e la sua narrazione, è capace di donare nuova vita a questo luogo come nessun altro saprebbe fare.

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